Novembre, l’intensità autunnale.
Novembre racchiude il vero autunno, la luce diventa meno intensa e le giornate si accorciano. Nonostante questo presupposto, l’autunno è l’ultima sferzata di energia stagionale che la natura ci dona.
Gli alberi e gli arbusti si infiammano di colori caldi ed intensi. La tradizione vorrebbe far ricordare questo mese come cupo, triste e malinconico, in realtà è pieno di colori, come il rosso, il giallo, l’arancione, il cremisi, e quindi, mi dispiace per la tradizione, ma direi che l’autunno va associato alla gioia, non alla tristezza.
Novembre non lo definirei il cuore dell’autunno, perché si posiziona ben oltre, e la sua parte più intensa diventa l’ultimo passo verso l’inverno. Le foglie di molti alberi sono già a terra e ci concedono tappeti arancioni e gialli fin quando le brinate, poco per volta, non renderanno le foglie scure.
Ecco uno dei primi aspetti da considerare in giardino: raccogliere le foglie per preservare il prato o lasciare che la nostra vena romantica si nutra della bellezza dei fogliami colorati adagiati ormai a terra? Possiamo asportarne una parte, in modo che il carico di foglie sia leggero, guardiamo la chioma dell’albero e quando vediamo che ne rimangono poche, se il tempo rimane bello, si possono lasciare, altrimenti, in caso di piogge, è meglio toglierle per evitare la nascita di funghi.

Queste piccole e delicate attenzioni per un vivere più naturale dovrebbero farci riflettere: per tutto si può trovare un compromesso. Il fogliame a terra è una cosa buona, purché non sia eccessivo e si trovi nel nostro giardino, dove, nel nostro piccolo, possiamo decidere e agire secondo la nostra sensibilità.
Negli ultimi anni, la moda ha toccato anche le colorazioni del fogliame autunnale: è nata così la tendenza del cosiddetto foliage. I colori degli alberi e degli arbusti sono determinati dal cielo e dalla terra: l’abbassamento delle temperature e l’escursione termica accendono i toni dei rossi, mentre il pH del terreno più sarà basso (pH acido) più esalterà i toni freddi, aggiungendo sfumature di blu e trasformando i rossi in violacei. Anche la struttura del suolo contribuisce a rendere più vividi i colori. Insomma, madre natura possiede i suoi filtri, per offrirci una realtà autentica e tutt’altro che artificiale.
In mancanza di uno o più di questi elementi, la colorazione autunnale del fogliame può modificarsi sensibilmente. Prendiamo come esempio un albero noto a molti: Liquidambar styraciflua (genere Liquidambar, specie styraciflua). Originario dell’America Centrale, oggi è tra le specie ornamentali più diffuse in Italia, apprezzato sia nei giardini privati sia negli spazi pubblici per le sue eccellenti qualità estetiche, tra cui spicca proprio la straordinaria colorazione autunnale.
In questa stagione, le foglie del Liquidambar styraciflua assumono tonalità che spaziano dal giallo al rosso fuoco, fino a raggiungere sfumature di bordeaux scuro. Tuttavia, questa gamma di colori varia da individuo a individuo e dipende dalle condizioni ambientali sopra citate. Ciò significa che, se desideriamo piantare questo albero per ottenere una “fiammata” rossa nel nostro giardino, dobbiamo essere consapevoli che la colorazione di questa specie è naturalmente variabile.

Come sempre, da brava giardiniera e amante delle piante, ho un asso nella manica. Nella presentazione di questo albero ho voluto evidenziare il nome della specie non per caso, ma proprio per sottolineare che esistono altre specie o cultivar del genere Liquidambar in grado di garantire una colorazione più stabile e prevedibile.
Rimanendo sul generico, possiamo affermare che se possediamo un terreno argilloso, più o meno duro, limoso e piuttosto ricco, quasi tutti i toni delle foglie tenderanno più al giallo che al rosso, nel caso che si tratti appunto di una pianta con colorazione autunnale variabile come il Liquidambar.
Rimane sempre il desiderio di quella fiammata rossa in giardino. A volte, certi desideri sono così forti e prepotenti che raccolgo tutte le mie energie per riuscire a realizzarli. Ma, una volta raggiunto l’obiettivo, invece di sentirmi poi esausta, provo un profondo senso di liberazione, che si trasforma in una gioia immensa — soprattutto quando il mio impegno viene compreso e apprezzato. È allora che ricevo il compenso più grande che il nostro lavoro possa offrire: la gratitudine e la felicità del committente.

Se vogliamo essere sicuri di ottenere un rosso intenso e brillante, possiamo orientare la scelta verso aceri più vivacemente colorati, come Acer rubrum ‘Joseph’ o Acer rubrum ‘October Glory’. È importante ricordare che, quando selezioniamo una specie per ottenere specifiche tonalità autunnali, dobbiamo prestare attenzione alla descrizione della colorazione: la dicitura “rosso in autunno” è diversa da “dal giallo al rosso”; si tratta di un dettaglio che spesso può sfuggire, ma che può fare la differenza tra l’effetto desiderato e una piccola delusione.
La stessa delusione può verificarsi anche con gli arbusti: nella scelta è bene assicurarsi che la colorazione autunnale non sia soggetta a spiacevoli e inattese variazioni. Un arbusto che in passato è stato molto apprezzato per il suo rosso intenso è Euonymus alatus. Oggi esistono molte nuove varietà, tutte splendide, ma per il giardino autunnale la specie “alatus” resta un elemento troppo prezioso per essere dimenticato. Terminato il periodo di colorazione, anche da spoglio continua a sorprendere grazie alla particolare conformazione dei rami che lo rende unico e affascinante.
Tutti i colori autunnali, assieme alle loro infinite sfumature, hanno un valore e un fascino particolare. La percezione del colore nasce da un intreccio tra realtà e sensibilità personale: c’è chi coglie ogni minima variazione cromatica e chi, invece, vede solo tre colori in autunno. Io mi riconosco tra i primi — tra coloro che si lasciano emozionare dai dettagli — e trovo che le foglie più suggestive siano proprio quelle che presentano sfumature multiple, più che quelle dal colore pieno e uniforme, come nel caso del già citato Acer rubrum ‘Joseph’.
Un altro punto che viene considerato poco è la colorazione autunnale di alcune erbacee perenni, non tutte sono interessanti sotto questo punto di vista, ma alcune ne hanno un gran vanto.
Tra i tanti colori autunnali, spesso passa inosservato il giallo intenso del fogliame di Platycodon grandiflorum. Un genere, invece, molto generoso nella varietà di tonalità è il Geranium. Nella foto ho scelto di mostrare il fogliame della varietà ‘Orion’, per la sua forma più elegante; tuttavia, a novembre la varietà ‘Rozanne’ regala ancora qualche fiore viola che spicca tra le foglie rossastre, ideale per chi non vuole rinunciare al piacere di una fioritura quasi perenne.

Per un giardiniere, intrecciare tutti questi particolari è come partecipare a un gioco infinito — un grande divertimento, certo, per chi ne è appassionato. Tuttavia, ottimizzare tutte queste variabili facendo affidamento sulla propria conoscenza ed esperienza richiede tanto tempo quanto dedizione. All’inizio tutto questo lavoro non sempre viene compreso, ma un giorno, quando vi siederete di fronte al risultato dell’insieme di queste “fatiche giardinicole”, il piacere di contemplare una visione armoniosa e rilassante vi riporterà a queste stesse riflessioni da giardiniere!


