Ogni inizio di stagione comincia nella stagione precedente: in altre parole, oggi preparo il domani.
L’esempio più evidente è il lavoro sulle bulbose: ormai è ben noto e assodato per chi ama il giardino che l’autunno è la stagione perfetta per programmare le fioriture primaverili. Non c’è più ombra di dubbio: per vedere tulipani e narcisi fiorire ad aprile, è necessario piantare i bulbi in autunno, tra ottobre e novembre. Interrare qualche bulbo può apparire un gesto elementare, invece la consulenza professionale risiede nella visione d’insieme: scegliere varietà resistenti nel tempo, progettare combinazioni cromatiche armoniose e al contempo distintive, e stimare con esattezza le quantità necessarie.
Come sempre, serve un bel progetto ben studiato e settembre è un mese ottimo, innanzitutto per:
- fare un bilancio di come ha reagito il giardino dopo un’estate a dir poco torrida;
- programmare le successive modifiche del caso;
- preparare la famosa lista dei bulbi;
- fare un’attenta e meticolosa pulizia autunnale;
- dulcis in fundo, tirare fuori i conti sui costi annuali del giardino in vista del nuovo anno.

Bilancio di resistenza al caldo.
Quest’anno i nostri giardini sono stati messi a dura prova dal caldo estremo. Tuttavia, il clima del Nord non fa sconti nemmeno in inverno: puntare su piante tipiche dei paesi caldi è un errore, poiché non resisterebbero alle prime gelate. Ma di fatto, cos’è accaduto concretamente questa estate nei giardini?
Le problematiche scaturite dal gran caldo sono state principalmente tre:
- scottature fogliari, che hanno interessato soprattutto le foglie più chiare e delicate, ma in alcuni casi anche quelle con colorazioni molto scure;
- presenza di cocciniglia cotonosa, riscontrata a livello radicale e negli internodi fogliari di alcune specie erbacee;
- sviluppo di patogeni fungini nel terreno, in particolare Fusarium, Verticillium e Phytophthora.
Miracoli con questi problemi è difficile farli, ma un minimo di ragionamento per andare a prevenire possiamo metterlo in opera. Le scottature ci dicono che quella pianta lì non può stare in estate, a meno che non accettiamo il fatto che avremo una pianta che in estate si scotta e in autunno si rigenera con il calare del caldo.
La cocciniglia è davvero un insetto insidioso. Usiamo l’insetticida sistemico solo nel caso serva davvero, al fine di evitare di uccidere anche gli insetti utili: cerchiamo di agire solo nell’area interessata e poniamo ancor più attenzione se ci sono nelle vicinanze degli ambienti acquatici.
I funghi che attaccano la pianta sono favoriti da un ambiente esterno molto umido, che non permette al terreno di asciugarsi prima dell’arrivo del calore del sole. La prevenzione consiste nel rimuovere eventuali strati di foglie che limitano la dispersione dell’umidità in eccesso e nel modificare l’orario dell’irrigazione, facendo in modo che il terreno rimanga asciutto tra le 11:00 e le 17:00. Ecco come in tre mosse preveniamo le morie di piante per il prossimo anno. Il giardino ci insegna che preservare le nostre piante non è solo una questione economica, ma soprattutto di rispetto ed amore per la natura.
L’importanza del bilancio dei costi ci riporta inevitabilmente con i piedi per terra. Mi piace pensare al mio giardino come a un luogo incantato, dove creature magiche convivono in armonia con i piccoli animali selvatici che lo abitano, ma è altrettanto importante conoscere e comprendere il costo reale di questo meraviglioso mondo verde.
La manutenzione è il costo più dolente dopo la realizzazione, ma senza si rischia seriamente di perdere tutto, quindi è necessaria. Dopo aver detratto il costo della manutenzione, ci sono i costi di irrigazione, concimazione, sostituzione delle piante morte, eccetera… Qualcosa può essere ottimizzato, se necessario, ma ogni intervento va sempre valutato in via preventiva, per evitare errori che potrebbero incidere negativamente sul bilancio complessivo.
Settembre, è un mese che ci porta davvero con i piedi per terra, ma solo per permetterci di sognare un intero anno in leggerezza: un anno con dei buoni progetti sarà un anno di soddisfazioni.
Mentre mettiamo in atto tutti questi buoni propositi per migliorare, il giardino, giorno dopo giorno, si arricchisce di nuovi boccioli, di colori nel fogliame e del ritorno delle prime rose rifiorenti, quasi a percepire il nostro desiderio e la nostra cura nel ricominciare a prenderci cura di lui.

Ed ecco i primi anemoni: Anemone hupehensis Praecox, già in fiore da fine agosto. Nel frattempo, stanno iniziando anche gli Anemoni japonica honorine jobert e gli aster, invece, ritornano le salvie da fiore, helenium ed helianthemum. La cosa bella è che basta un modesto abbassamento delle temperature notturne a stimolare nuovamente le fioriture ed anche i colori del fogliame scaturiti dagli antociani.
Piedi per terra, sì, perché ogni giardino richiede attenzione, esperienza e scelte consapevoli. Ma la testa deve restare libera di sognare: è proprio in questo equilibrio tra concretezza e immaginazione che il giardino continua a essere molto più di uno spazio da curare. Rimane il nostro rifugio più intimo, etereo e sconfinato, un luogo capace di proteggerci dal rumore del mondo esterno e di restituirci, ogni giorno, un senso di bellezza, quiete e meraviglia.
Anna


